giovedì 5 marzo 2015

AUSTRALIA - La Misteriosa e Affascinante Cultura Aborigena


GLI ABORIGENI - L'ALTRA AUSTRALIA


Un appassionato di viaggi come me non può non essere attratto dalla cultura Aborigena. Una cultura millenaria, la più antica vivente al mondo, che per lungo tempo e' stata esempio di antichissimi gruppi nomadi cacciatori-raccoglitori, come potevano esserci alleta della pietra. La conformazione del territorio e lisolamento dellAustralia da altre civilta mantennero in uno stato pressoché perfetto una cultura del nomadismo e della sobrietà che si era integrata perfettamente con lasprezza del territorio. Si formò presso le varie tribu, una ricchezza complessa di riti e miti che unisce come in una grande rete 200 gruppi tribali diversi. I due capisaldi di questa comune cultura sono il rispetto per la Terra e la fede nel sogno. Non si sa molto delle origini di questo popolo. Si pensa che siano arrivati in Australia dallIndocina piu di 50.000 anni fa. Diversi siti testati col radiocarbonio danno questi tempi. Anzi le date trovate con la turbo luminescenza darebbero addirittura 120.000 anni fa ma questo sembra troppo a molti studiosi. Gli utensili degli aborigeni erano di pietra e riguardavano piccoli oggetti,raschiatoi, punteruoli.  Non costruivano case, non avevano scrittura, pero sapevano disegnare. Lo facevano sulla sabbia, sulla roccia, sulla corteccia degli alberi.

Secondo gli Aborigeni,  tutto avrebbe origine dal Dreamtime, ovvero dal Tempo del Sogno, quellera mitica della creazione da cui tutto si sarebbe creato, il principio fondamentale di tutto, in cui gli Antenati Totemici uscirono dal terreno e percorsero tutto il

 

territorio plasmandolo e nominando le cose affinché fosse il paese dei loro successori. Diversi paesi, infatti, sono uniti lungo lo stesso percorso formato da un Progenitore Ancestrale. Bruce Chatwin  nel suo libro Le vie dei canti paragona il Tempo del Sogno ai primi due capitoli della Genesi, ma con una fondamentale differenza: nella Genesi, Dio prima creò le cose viventi e poi creò Adamo dallargilla; nel Tempo del Sogno, invece, gli Antenati Totemici, ovvero coloro che in quellera mitica hanno dato vita a tutte le cose, si sono creati loro stessi dallargilla, creando a loro volta tutte le cose. Gli Aborigeni credono che ogni Progenitore Ancestrale abbia sparso lungo il suo cammino delle scie di parole e di note musicali durante il suo viaggio originale per tutto il continente e che queste Piste del Sogno o Vie dei Canti (songlines) siano diventate le strade  di comunicazione tra le  più lontane tribù australiane. Il viaggio che i Progenitori Ancestrali fecero per creare e per cantare lintero paese prende il nome di Walkabout. Gli Aborigeni ripetono questo viaggio almeno una volta nella vita, prendendo le sembianze di un viaggio sacro e rituale perché si calcano e si ripercorrono le orme dei loro antenati. Per questo nella complessa cultura aborigena per ogni individuo integralista e  che osservi il rigido codice tribale arriva prima o poi il momento di partire, di abbandonare la tribù e la famiglia per iniziare un lungo viaggio attraverso gli immensi spazi australiani. Che lo faccia a piedi, in treno o in automobile, non ha importanza, l'importante è partire. Nessuno farà domande e tantomeno saprà se e quando egli farà ritorno.



Questo è  un viaggio rituale, che ricalca le peregrinazioni degli antenati totemici, gli esseri soprannaturali affiorati dalla terra o dal mare sotto spoglie umane o animali, che hanno creato ogni forma di vita con il canto, la danza, attraverso le gesta, la parola, il cammino. Ecco allora che il viaggio rituale svolge limportante funzione di assicurare la continuità della tribù, di ristabilire il vecchio ordine naturale, come era in origine quando è stato affidato agli uomini, quindi di comunicare con il Tempo del Sogno. Nellintraprendere e ripercorrere le piste del sogno o le vie dei canti che non è altro che un labirinto di sentieri immaginari visibili soltanto agli aborigeni , avviene la ritualizzazione di antichi eventi mitologici e la rivelazione della segreta armonia della Creazione. Il principio generatore viene celebrato attraverso formule iniziatiche e rappresentazioni totemiche visibili: rocce, stagni, sorgenti, ecc che simboleggiano la comunione con gli esseri primordiali. Per questo molti laghi, fiumi, alberi, sassi o montagne per gli aborigeni sono sacri come Ayers Rock questo gigantesco monolitico simbolo dellAustralia aborigena è un luogo sacro.



Per questo ricalcando le tjurna djugurba (le orme degli esseri mitici) cioè le antiche Vie dei Canti, viene compiuto uno degli atti più belli e simbolici della spiritualità degli aborigeni australiani, un rito che rappresenta la chiave di volta della loro complessa struttura sociale e religiosa, la celebrazione dellintimo e imprescindibile legame che li unisce alla natura.
In una raccolta di miti australiani «Il Tempo del Sogno -miti australiani-» si trova scritto che una terra non cantata è una terra morta, perché il sogno e il canto sono la base dellessere e questo canto deve essere tramandato sempre. Quindi la tradizione orale, come ha scritto una famosa antropologa australiana, è  il mezzo che in un certo senso tiene insieme il popolo aborigeno: Essa è lespressione della loro eticità ed uno strumento per conservare e trasmettere quelle che secondo loro sono le grandi verità, che influiscono in modo diretto sulla loro vita sociale.


I bianchi arrivarono alla fine del 1700, quando gli inglesi sbarcarono qui i loro galeotti e iniziò così la loro decimazione.  Arrivarono malattie nuove, lievi per i bianchi ma letali per gli indigeni: varicella, morbillo, influenza, arrivò lalcool che gli aborigeni non riuscivano a metabolizzare, arrivarono le carneficine. Londa dei massacri distrusse il 90% degli  
aborigeni. Molte uccisioni avvennero con lavvelenamento dei pozzi. Lultimo massacro fu nel 1928. Si salvarono gli aborigeni del deserto, dove i bianchi non riuscivano a sopravvivere. I nuovi dominatori introdussero specie animali nuove, come i conigli che si
propagarono in modo letale, o i grandi allevamenti di pecore e mucche che allontanavano gli aborigeni dai loro territori, spingendoli in zone sempre piu aride dove trovavano sempre meno sostentamento.
La tribù dei  Pintupi  sono stati lultima tribu selvaggia a essere sloggiata dal deserto occidentale e inserita nella civiltà dei bianchi.
Fino alla fine degli anni 50 avevano continuato a cacciare e a cercare cibo, nudi sulle dune, come facevano da almeno diecimila anni. Erano uomini sereni e di larghe vedute, che non praticavano i cruenti riti iniziatici delle tribu piu sedentarie. Gli uomini andavano a caccia di canguri e di emu. Le donne raccoglievano semi, radici e larve. Dinverno si riparavano dietro frangivento di spinifex e restavano raramente senzacqua, persino quando il caldo era cocente i pochi bianchi che viaggiavano nei loro territori si meravigliavano sempre di trovari i loro bambini grassi e sani.


Inizialmente lAustralia venne considerata una colonia del Regno Unito, nel 1901 divenne indipendente. Gli aborigeni furono trattati come schiavi anche se avevano forti difficoltà ad abituarsi alle richieste dei bianchi, difficile per loro dormire al chiuso, vestirsi, adeguarsi ai lavori richiesti. Tuttavia la popolazione fu sfiancata senza pieta. Violentati, schiavizzati, malnutriti, privati di ogni diritto, essi continuarono a decadere.

Fu lestinzione lenta di un popolo, di una identità, di una cultura e tutto questo fu  fatta ancora una volta  nel nome della croce. Il governo fu del parere che gli Uomini dellEta della Pietra (come venivano definiti ) dovevano essere salvati, in nome di Cristo, se era necessario. Inoltre il deserto occidentale serviva per le loro  attività minerarie e per fare esperimenti nucleari.

Fu dato ordine di caricarli su camion dellesercito e sistemarli in terre governative. Molti morirono di epidemie, litigarono con altre tribu, si attaccarono alla bottiglie, si accoltellarono a vicenda. Dapprima furono schiavizzati, poi ebbero paghe da fame; nel 1965 fu fatta una legge che parificava il salario di un aborigeno a quello di un bianco, ma le cose continuarono a peggiorare.

Loperazione che mirava a distruggerli anche come razza cominciò dalla prima meta del 1900: si separavano i bambini dalle loro famiglie, scegliendo quelli con la pelle piu chiara, che derivavano da accoppiamenti di bianchi con le donne aborigene; i disgraziati genitori


arrivavano addirittura a  scurire la pelle dei loro bambini nel tentativo di evitarne la deportazione. Questa fu chiamata  la generazione rubata.

Il regista Philip Noyce narra di come, allinizio del 1900, ci fossero due enormi problemi in Australia: labnorme proliferare dei conigli e i bambini meticci. Per il primo problema si costruì una recinzione di migliaia di km che attraversava tutta lAustralia da Nord a Sud per impedire ai conigli di espandersi nelle terre coltivate. Per il problema dei bambini nati da accoppiamenti tra bianchi e aborigeni, si decise di deportare i piccoli mezzosangue in colonie, campi di rieducazione dove venivano cristianamente preparati alla loro nuova vita nella Società dei bianchi, cosi che le bambine, diventate donne si accoppiassero solo con bianchi e a poco a poco si depurasse il sangue dei nuovi nati dalle tracce aborigene. Cosi gli aborigeni si sarebbero estinti come razza e sarebbero stati cancellati dalla faccia della Terra. Solo pensare che degli uomini di governo e di chiesa abbiano perseguito un fine cosi aberrante mette il potere cristiano bianco dellAustralia alla pari di quello ariano nazista che in Germania decise di cancellare gli Ebrei.

La generazione rubata di Phillip Noyce tratta della storia vera di tre bambine, che, allontanate dalle loro famiglie e deportate nel campo di Moore River, riescono a fuggire e a tornare dalle proprie famiglie in un viaggio spaventoso di 1500 km attraverso il bush, le zone aride dellinterno, seguendo la sterminata recinzione dei conigli.
Un film di denuncia ed un grave atto di accusa nei confronti della presunta civilta dei bianchi.


Dal films "Australia"
Nicole Kidman e Hugh Jackman in un film 
“oltre l’arcobaleno



Molly Craig e la bambina piu grande che salva con la sua tenacia le altre due, la sorte ha voluto che anche a lei venissero sottratte le due figlie. La pratica continuò fino al 1970.

Molly e vissuta fino a tarda eta e, intervistata, ha detto queste semplici, lapidarie parole, Conoscevo mia madre  volevo tornare a casa da lei.

Fino al 1967 gli aborigeni, a cui i bianchi avevano strappato la loro terra senza dare in cambio niente, non hanno avuto diritto di 
voto. Attualmente il governo ha avviato un programma detto Reconciliation che per 


ora ha dato scarsi frutti. Solo nel 1994 lAlta Corte australiana ha riconosciuto che allarrivo dei bianchi il paese non era terra di nessuno ma cerano dei nativi che loccupavano da prima.

Nel 1999 un referendum per cambiare la Costituzione e riconoscere una precedente occupazione da parte dei nativi e fallito.

Nel tempo e con grandi difficoltà molti studiosi hanno cercato di conoscere qualcosa di piu della cultura di questo antico popolo. Purtroppo lo sradicamento e lestraneazione sono stati cosi violenti che attualmente molti di loro non sanno piu nulla dei loro miti, dei loro riti, delle antiche tradizioni. Il crimine maggiore, che invasori cristiani hanno commesso sui popoli da essi assoggettati, non sta comunque nei massacri ma nel tentativo perverso di estirpare totalmente le civilta che essi violentavano.

I massacri riguardano i corpi ma lannientamento di antiche civiltà è un crimine contro l'umanità'. Se non conosci le tue origini non sai più chi sei. 

giovedì 12 giugno 2014

RIFLESSIONI - Tramonto a Mui Ne in compagnia di un cane


Tramonto a Mui Ne ( Vietnam) in compagnia di un cane





























RIFLESSIONI
Mi piaceva rimanere seduto sulla spiaggia dalla sabbia bianca e pieno di conchiglie e piccole stelle marine. Aspettavo  il tramonto con lo sguardo che si perdeva nella moltitudine di colori che stava scendendo dal cielo, lentamente a giocare con le onde  la sua magia, formata da raggi di luce incrociati, che ballavano tra loro fino a perdersi nelle acque del mare. Un oceano a dire il vero, anche se si lascia chiamare Mare della Cina. Un cane randagio si era accucciato vicino a me, ma qui non dicono che li mangiano? Forse si! qualcuno sicuramente si!  ma forse quello  non era un randagio e aveva  sicuramente un padrone. Era  docile, mi guardava con i suoi occhi dolci, era come se volesse condividere con me il tramonto. Mary era  rimasta  in bungalow e non ha fatto in tempo a godere di questo spettacolo e di questa scena. 


 -Tramonto a Mui Ne -

Dicono che tutti i tramonti son uguali, io dico no! Ogni volta che il sole scende e ci saluta ci lascia sempre unemozione diversa, perché i pensieri, le sensazioni del momento  cambiano. Faceva ancora caldo anche se puntualmente la brezza marina iniziava a soffiare leggera.  Il sole finito il suo spettacolo lasciava il posto a una luce meravigliosa che rendeva le cose magiche. Osservavo i pescatori vicino alle loro strane barche rotonde che  sembravano ceste o semplicemente dei gusci di noci.  La luce contribuiva e  rendeva queste scene quasi surreali, magiche.  Allora alzavo gli occhi e imprigionavo lo spettacolo nella mia anima, nel cassetto aperto di quelli che saranno i miei futuri ricordi. Si era  nel capodanno Cinese, 2014 anni di storia ma per un attimo ero andato con lo spirito e lanima ben oltre, immergendomi nellimmensità del creato.



MAROCCO - LA BELLEZZA DI LAGHZIRA

                                                             LA BELLEZZA DI LAGHZIRA

Solo un cartello scolorito segnala questa bellezza straordinaria della natura. Si scende sulla spiaggia attraverso una strada sterrata e sulla sinistra appaiono loro, giganti di pietra che da secoli stanno a guardare il delirio del mare e del vento. Ti incammini perché vuoi raggiungerli, vuoi toccarli, vuoi capire e amarli.

                                               Sidi Ifni - Spiaggia di Laghzira

Gli archi della scogliera di Laghzira ti fanno pensare. Ci si ferma prima di entrare sotto a queste gigantesche arcate, hai timore forse, ti senti un nulla in mezzo a questa natura dirompente, che ti ostacola i pensieri, che finge di amarti ma ti mette in discussione. Devi camminare 20 mn per passare sotto a tutti questi archi, intervallati da fine spiaggia dorata e come degli enormi monumenti alla memoria, riescono a farti sentire piccolo, minuscolo, fuori posto. Quando alzi gli occhi e guardi le arcate di pietra sopra la tua testa, in quel preciso momento, la sensazione di vuoto si impadronisce, ti prende e si mescola con l'incanto dell'opera, con l'angoscia della sparizione. Nelle orecchie sconvolte dal rumore amplificato della risacca riesci a percepire rumori e suoni lontani, ancestrali, ma vividi e profondi che si abbattono senza sosta nella tua mente e nei tuoi pensieri quasi inesistenti davanti a questo capolavoro.

E poi capisci che la natura é grande, immensa, meravigliosa e instancabile. E poi quanto te ne vai, dall'alto della scogliera guardi giù, devi fermarti un momento, un attimo solo, per catturare e memorizzare tutto questo e cercare di ristabilire un contatto con quello che sei. Cosi lo stesso di fronte a miraggi di luce e colori, il luccichio dell'acqua che si riposa e si ristagna nella sabbia formando laghi laghetti forme, miraggi, ecco che di fronte al silenzio e a questa meraviglia riesci a percepire il tuo io e vorresti non lasciarlo ma.



mercoledì 11 giugno 2014

UN POPOLO, UNA NAZIONE - I SAHARAWI ANTICO E NOBILE POPOLO DIMENTICATO


MAROCCO E WESTERN SAHARA

Agadir -Tiznit - Aglou Plage - Mirleft - Ifni - Tan -Tan
Laayoune-TanTan-Tata-Tafraoute-Agadir

                              
In bleu viaggio 2008
Km1000 circa                               
In rosso 2010 Km.1800 circa

 

Il muro di Berlino è stato abbattuto, il muro eretto da Israele è giustamente criticato, Il kuweit fu liberato dall'invasore con le armi, Perché di questo muro lungo migliaia di chilometri con postazioni armate e ampia fascia minata, si parla di forse un milione di mine anti uomo prodotte a suo tempo anche dalla nostra ottomelara. nessuno dice nulla? perche nessuno fa nulla perche? Il Western Sahara una Nazione prima colonia della Spagna poi invasa prepotentemente dal Marocco I Saharawi, ormai da 27 anni, lottano contro i marocchini per liberare la propria terra. Neppure gli interventi internazionali come quelli dell`ONU che presiede questa situazione dal 1990, riescono a fare in modo che sia fatta GIUSTIZIA.



 
 

BREVE STORIA

1884 - In piena colonizzazione africana, il trattato di Berlino sancisce i confini del Sahara Occidentale, abitata dal popolo Saharawi, che diventa colonia spagnola, rispetto a Marocco e Mauritania, colonie francesi. 1975 La Spagna si ritira dal Sahara Occidentale, cedendolo al Marocco e Mauritania in maniera da poter continuare a sfruttarne le immense risorse.

1975 - Il Marocco e la Mauritania invadono cosi` Sahara Occidentale pronti a dividersi il territorio e le ingenti risorse naturali, essi sono contrastati dal Fronte Polisario (esercito Saharawi). Il Marocco tenta di mascherare l’invasione tramite la Marcia Verde, cioè un insediamento di coloni marocchini nel territorio del Sahara Occidentale.



 1975 -  Una parte della popolazione civile, per sfuggire al genocidio, si rifugia nel deserto sud-ovest algerino, in prossimità di Tindouf.

1976 - Viene proclamata la RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica) sul territorio dell’ex Sahara Occidentale. Sarà riconosciuta da 74 Paesi.

1978 - La Mauritania, a seguito di un golpe militare, rinunzia al conflitto e il nuovo governo ratifica (1979) un accordo di pace con il Fronte Polisario. 

1978 - Il Marocco raddoppia quindi il proprio sforzo bellico e invade anche la parte meridionale del Sahara Occidentale. Inizia la costruzione di un muro che sarà lungo 2700 Km e 5 m, a difesa del territorio prepotentemente occupato

1988 Risoluzione ONU 621/88 e seguenti: viene istituita la MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il Referendum del Sahara Occidentale) e stabilito un piano di pace.




 



 
2010 - Sono ormai 22 anni che L`ONU e` presente in questi territori, ed ancora non si e` trovata un concreta soluzione a questa chiara e palese occupazione prepotente della monarchia marocchina nei territori del Sahara Occidentale.


- ISOLA DI KOS -

Tra storia, mare e silenzi antichi ​ Kos offre un viaggio tra storia e mare, con antiche rovine, l’albero di Ippocrate e il villaggio di Pyl...